Galantina, la piccola goletta

titre galantina

scritto da DELPHINE GABORIT – illustrazioni di THIERRY ROCHEREAU

Dedicato alla nostra nipotina Nicole Bada,
un omaggio al suo nome oceanico

 

C’era una volta una piccola goletta che amava molto navigare per tutto il mondo. I suoi amici la chiamavano Galantina. Conosceva tutti gli oceani e aveva già fatto il giro del pianeta diverse volte!

A volte era faticoso navigare così tanto e avrebbe tanto desiderato riposarsi in un porto con le altre barche.

Ma ahimè, le era accaduta una terribile disgrazia!

Quando era ancora giovane e inesperta aveva gettato l’ancora su di una scogliera e, incapace a disincagliarla, mentre un vento di tempesta si alzava e minacciava di sbatterla contro le rocce, era stata obbligata a tagliare la corda dell’ancora per mettersi in salvo.

Ballotine, ballotée par les flots

 

Da quel momento in poi era stata condannata a solcare i mari senza sosta, barca senza ormeggi… Riposarsi in un lido come le altre imbarcazioni era fuori di questione perché il moto ondoso rischiava di farla arenare.

La maggior parte del tempo non ci faceva caso ma quando il vento si faceva grosso e tutti i suoi amici erano al riparo in un porto, lei restava sola ad affrontare gli elementi

 

Ballotine ne peut pas rentrer au port

 

Un giorno di tempesta, mentre stava veleggiando abilmente sulle onde, scorse da lontano un veliero in difficoltà. Era evidente che non era avvezzo a navigare con il vento burrascoso e si stava pericolosamente avvicinando agli scogli.

Galantina lo raggiunse il più velocemente possibile:

— Per di qua o ti schianterai sugli scogli. Vieni, ti guiderò io.



Un voilier va s'écraser sur les récifs

Il veliero la seguì senza farsi pregare. Poco tempo dopo la tempesta si calmò e si ritrovarono sani e salvi.

Il veliero ringraziò calorosamente la goletta:

— Grazie, Goletta, mi hai salvato la vita! Io mi chiamo Sifo e sono in debito con te.

 

Ballotine guide Sifo

 

Da quel giorno, Sifo e Galantina divennero i migliori amici del mondo. Galantina allenò Sifo e gli insegnò a navigare in tutti gli oceani.

Dopo qualche settimana, Sifo si sentì stanco. Erano vicino ad una bellissima insenatura dove altri battelli si riposavano e propose a Galantina di fermarsi, questa cercò di dissuaderlo dall’idea ma il veliero insistette.

Il momento che tanto aveva temuto era arrivato: avrebbe dovuto rivelare il suo terribile segreto a Sifo e forse perdere il suo amico…

— Sifo, non posso recarmi in quella cala…

— E perché mai non puoi? Hai paura delle altre barche?

— No, non è per questo. E’ che non ho più l’ancora e non mi posso ormeggiare…

— Oh!

— Ma vai pure se vuoi. Raggiungi gli altri, io sono abituata orami… Addio, Sifo!

E per non dare a vedere la sua tristezza, Galantina si voltò e veleggiò verso il largo.

— Ehi! Aspetta! — le gridò dietro Sifo, raggiungendola. — Non voglio che ci separiamo!

— Nemmeno io… — ammise Galantina.

 

Sifo remercie Ballotine

 

 — Ho un’idea! Andiamo nell’insenatura, io getto la mia àncora e tu ti aggrappi alle mie corde. In questo modo non ondeggerai perché sarai legata alla mia àncora!

Galantina si commosse… Finalmente avrebbe potuto riposarsi come tutti gli altri.

Sifo e Galantina non si lasciarono più: Galantina lo guidava nelle tempeste e si aggrappava a Sifo quando questi gettava l’àncora nei porti e nelle cale. Fu così che navigarono molto e insieme furono molto felici.

 

Sifo remorque Ballotine dans une crique